Silvia Pasticci

Canestrelli di Taggia.

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Oggi il Calendario del Cibo Italiano celebra la Giornata Nazionale del Canestrello. Che uno pensa subito a un biscotto dolce con il buco in mezzo: niente di più sbagliato! ci sono canestrelli di tanti tipi e non tutti hanno il buco o sono dolci, leggete i contributi degli altri blog partecipanti e capirete…

Io ho scelto di preparare (e mangiare) i canestrelli di Taggia, la settimana scorsa sono stata insieme ad altre colleghe blogger a MediTaggiasca – manifestazione annuale dedicata all’olio di oliva taggiasca, le olive taggiasche ed il moscatello di Taggia – ovvio che essendo lì ho provato questa specialità leggermente salata.

Il nostro canestrello di Taggia è fatto, ovviamente, con dell’olio d’oliva taggiasca delicato e molto aromatico. Si tratta di anelli di un impasto molto somigliante a quello della focaccia, ma croccante, e dal diametro di circa 10 cm.

I canestrelli di Taggia vengono mangiati insieme a dei salumi, formaggi e olive in salamoia e come solito nei liguri, per l’orrore dei “foresti”, si possono pucciare nel caffè latte del mattino come la focaccia genovese.

Ho modificato la ricetta tradizionale trovata in rete perchè trovavo che avesse una quantità di lievito di birra fuori da ogni buon senso, se volete, potete accompagnarmi in cucina.

Canestrelli di Taggia.

 

Per 10 canestrelli:

  • 250 g di farina di forza (Manitoba).
  • 80 g di acqua a temperatura ambiente.
  • 75 g di olio di oliva taggiasca (o un altro extravergine dal gusto molto delicato).
  • 4 g di sale.
  • 0,3 g di lievito di birra secco (1 g di quello fresco).
  • 1 pizzico di zucchero semolato.

Mettete il pizzico di zucchero e il lievito di birra in un recipiente insieme all’acqua, versate la farina e iniziate a impastare, unite il sale e l’olio d’oliva a filo continuando ad impastare.

Una volta sarà ben impastato copritelo con un cannovaccio umido e lasciate riposare per 20 minuti circa, dopodichè impastate ancora per 4-5 minuti.

Lasciate lievitare in luogo tiepido e lontano da correnti d’aria per 8 ore.

Tagliate l’impasto il dieci parti più o meno uguali, formate dei “serpentelli” o grissini e chiudeteli a formare i canestrelli. Metteteli a lievitare per almeno due ore nella teglia che poi andrà in forno coperti con della pellicola.

Infornate a 150°C per 20 minuti e fateli biscottare il giorno dopo a 100° C per 20 minuti ancora, così saranno belli friabili.

Gustate con un moscatello di Taggia, ovviamente 🙂

Godetevi i vostri Pasticci ed alla prossima!

Besos.

14 Commenti

  1. Alice

    Sembrano friabilissimi!! Fanno proprio gola, mi segno la ricetta 🙂

  2. Silvia (Autore Post)

    Lo sono, anzi, lo erano!

  3. Monica

    Questi saranno i primi che proverò…mai assaggiati e mi fanno una gola!!!

    Un abbraccio forte Silvietta
    Moni

  4. Patty

    Sono splendidi, mi ricordano certi taralli che non riesco a smettere di mangiare (maledettiloro). E credo che i tuoi avrebbero lo stesso medesimo effetto su di me.
    E’ per questo che, maledettatu, li farò presto. Poi ti manderò il conto del dietologo.
    PS – lo so che non fanno male visto che c’è quel grand figo dell’extravergine!

    Un abbraccio

  5. Silvia (Autore Post)

    Ciao splendore, preparali che sei più da salato (e magari mangiali con una fetta di salame di Sant’Olcese ???)
    Baci a nani e grandi!

  6. Silvia (Autore Post)

    Un abbraccio anche a te Patty. E ricorda che se impasti a mano si considera ginnastica e puoi mangiarne uno in più ???

  7. camilla

    Belli e buoni. Devo provare la ricetta!
    Stupenda la fotografia 😀

  8. Silvia (Autore Post)

    Grazie Camilla! ??

  9. Giovanni Diana

    Sono dei rustici deliziosi.

  10. Silvia (Autore Post)

    Esatto; un buon vino e formaggio e salame fatti in casa, un prato, una giornata di sole ed il gioco è fatto!

  11. Alessandra

    Sono piaciuti molto anche a me questi taralli e sicuramente te li copierò presto! Anche perchè qualcosa mi dice che saranno sicuramente più buoni di quelli comprati a Meditaggiasca! E la tua foto mi piace da morire! Un bacione cara!

  12. Silvia (Autore Post)

    Grazie Ale!

  13. fausta lavagna

    a me basta vedere la foto per cominciare a sbavare… Li adoro e non li ho mai fatti! Finora mi sono accontentata di quelli comprati (non tutti fragranti e golosi come dovrebbero essere!), ma presto presti li farò anch’io, accidenti. Tu che sei del Levante mica mi puoi bagnare il naso così, eh? 😀 Va bene “funky”, ma al canestrello ci posso arrivare 🙂 . Un bacione grosso

  14. Silvia (Autore Post)

    Certo che ci arrivi al canestrello, eccome!
    E ricorda sempre il “tranqui funky”.
    Bacioni.

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