Silvia Pasticci

Chef, olive e MediTaggiasca 2017. Giorno 1.

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Che luogo mette insime grandi chef, olive straordinarie e una locazione da sogno se non MediTaggiasca 2017?

Tornarci dopo la mia esperienza del 2015 (che potete leggere qui e qui) è stato fantastico e questa volta ero in bella compagnia, quella delle blogger che lavorano come me al Calendario del Cibo Italiano.

Dalla Lombardia sono arrivate a Taggia Antonella di Cucino Io e Alessandra di Sweet Cakes by Lalla, dal Piemonte Alessandra di Menta e Salvia, dalla Toscana Sabrina Architettando in Cucina e dalla Liguria Fausta di Caffè Col Cioccolato, Bianca di Tritabiscotti ed io. Una bella combricola di blogger armate di taccuino, penna e macchina fotografica affamate di cibo e sapere.

Ci ha accolte il Convento di San Domenico di Taggia, una meraviglia che da sola vale il viaggio a Taggia.

E poi c’erano Chiara di WItaly insieme ai “capi massimiLuigi Cremona e Lorenza Vitali, già conosciuti nell’edizione 2015 e che come ogni anno si incaricano dell’organizzazione di questo evento. Le loro conoscenze nel campo dell’enogastronomia hanno portato fino a Taggia dei grandissimi chef che ci hanno regalato ricette, trucchi e nuove idee da applicare alle nostre cucine.

Dopo un mio intervento insieme a Luciano Beranger dell’Associazione Oro di Taggia (che insieme a l’Associazione Produttori di Moscatello di Taggia promuove MediTaggiasca) e l’intervento di Sabrina Fattorini di Architettando in Cucina dove abbiamo imparato a conoscere un po’ di più l’importanza dell’oliva taggiasca per la terra e l’economia della zona nonchè, ovviamente, in cucina, sono arrivati gli chef.

Il primo ad arrivare è stato Kotaro Noda del Bistrot 64 di Roma, un giovane chef giapponese che ha presentato un dolce molto particolare ed un tofu di ceci con miso alle olive taggiasche, basilico e olio di oliva taggiasca. Ci ha dichiarato che non usa prodotti esteri se non nei casi in cui non trovi le materie prime in Italia, com’è successo per il miso e non a caso il tofu che ha preparato era di ceci perchè qui non ci sono coltivazioni di soia. Vederlo “fabbricare” il tofu semplicemente spremendo l’acqua di ceci messi a bagno e frullati per poi farla cuocere a fuoco lento è stato sorprendente. Non a caso ho serissime intenzioni di copiargli il procedimento e presentarvelo su questi schermi!

Foto di Fausta Lavagna di caffecolcioccolato.blogspot.com

Subito dopo è arrivata Mirella Porro, una donna dolcissima che si è subito premurata di presentarci il suo collaboratore de Il Mangiarino di Albenga, locale che ha aperto in società con degli amici dopo essere stata nelle cucine dei più illustri chef italiani e dove pratica una cucina che coniuga, a dir suo, “semplicità e schiettezza”. Io che l’ho vista ai fornelli vi posso dire che usa ingredienti semplici e facilmente reperibili, ma la sua mano, palato, fantasia ed esperienza fanno il resto!

Per iniziare il suo cooking show ha preparato un piatto di rana pescatrice con l’eccellenza offerta dalla piana albenganese; pomodori cuor di bue, zucchine trombetta e le star di MediTaggiasca le olive. Tutto cotto pochissimo per un risultato a dir poco sbalorditivo. Per il mio 40 compleanno ho già scelto il mio regalo; gita con pranzo da Mirella!

Foto di Fausta Lavagna del blog caffecolcioccolato.blogspot.com

Da far gustare a tutti i presenti Mirella ha portato una stroscia alle olive taggiasche candite con sorbetto di fragola, panna al patè d’olive, aceto e fiori che mi sogno ancora la notte e che grazie all’Associazione Produttori Moscatello di Taggia e ai somellier incaricati degli abbinamenti è stata accompagnata da un moscato passito. Ed è stata così gentile di spiegarci come si candiscono le olive, poco ma sicuro, appena ci riesco per bene vi faccio avere la ricetta.

Foto di Fausta Lavagna di caffecolcioccolato.blogspot.com

Arriva il momento dello chef televisivo Andrea Ribaldone, che fa subito uno scambio di battute con Luigi Cremona sul “Uovo d’oro” che giudicava duramente i piatti degli chef, e che dalla sua Osteria Arborina di La Morra (CN) ci porta una candida ricetta di baccalà in oliocottura (12 minuti a 60°C, perchè a noi blogger piace conoscere i segreti per rubarli 😉 ) con una salsa pil pil e polvere di oliva taggiasca. Una meraviglia non proprio complicata e facilmente riproducibile a casa.

Foto di Fausta Lavagna di caffecolcioccolato.blogspot.com

Per farci assaggiare un’altra specialità con le olive taggiasche ha fatto dei fingerfood con della pasta del Pastificio dei Campi ricoperta da gelatina di patè d’olive e ripiena di crema di patate, limone e timo. Un’esplosione di gusto e freschezza in bocca!

Poi arriva il momento di Riccardo Farnese, chef Da U Titti di Lingueglietta. Un giovane che ci ha regalato un dolce spettacolare che ha deciso di chiamare “Liguria Gin Tonic”, uno spumone di tonica Lurisia e limone con spuma al gin Hendrick’s, crema al timo, olive e capperi canditi, basilico fritto, germogli di basilico rosso, sorbetto al bergamotto, croccantini di zucchero e lime. Non aggiungo altro, semplicemente spettacolare.

Foto di Fausta Lavagna di caffecolcioccolato.blogspot.com

E che dire anche di questo…

Foto di Fausta Lavagna di caffecolcioccolato.blogspot.com

L’ultimo chef della giornata e Antonio Buono del Mirazur di Mentone che fa dei ravioli di nasturzio.

Foto di Fausta Lavagna di caffecolcioccolato.blogspot.com

E un cremoso di cioccolato all’olio d’oliva con biscotto di olive taggiasche, gelato al rosmarino e biscotto al vapore al rosmarino e cioccolato. Sembrava un fantasmino, una volta finito, ed eramo tutti un po’ perplessi per l’abbinamento cioccolato/rosmarino e invece… invece era semplicemente spettacolare!

Foto di Fausta Lavagna di caffecolcioccolato.blogspot.com

Per finire è arrivato Luca Coslovich, barman del Casino di Montecarlo, con un cocktail a tema MediTaggiasca, con olio d’oliva al suo interno. Un cocktail fresco rifinito con una foglia di rosa candita che ha chiuso al meglio la prima giornata di questo evento dedicato alle eccellenze di Taggia.

Godetevi i vostri Pasticci ed alla prossima!

Besos.

 

 

 

2 Commenti

  1. fausta lavagna

    ma tu hai preso nota proprio di tutto! La prossima volta facciamo come a scuola: tu prendi appunti… e poi me li passi! Il tofu di ceci ha intrigato moltissimo anche me, come quasi tutte le proposte che abbiamo assaggiato, devo dire. E io che negli “anta” ci sono da un pezzo, non aspetterò i sessANTA per andare al Mangiarino 😀 . Per me è stata comunque una bellissima due-giorni, ho conosciuto voi “ragazze con la valigia” e mi sono subito sentita in sintonia. Insomma, buon cibo e ottima compagnia… cosa si può volere di più dalla vita? Ti abbraccio!!!

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    1. Silvia (Autore Post)

      Beh, io voglio MediTaggiasca 2018! Baci 😙😙😙

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