Silvia Pasticci

Italian flavour cheesecake.

Print Friendly, PDF & Email

Non negatelo, se siete qui a leggere le mie ricette non potete negarlo. Anche voi guardate in televisione quei programmi dove chef riconosciuti vanno nei ristoranti più disastrati/lerci/scarsi/malgestiti per cercare di sollevarli. Spesso quei programmi si svolgono negli Stati Uniti e spesso sono ristoranti italiani… ristoranti dove la pasta è un mucchio di spaghetti collosi che nuotano in un mare di salsa Alfredo (ma chi era costui?) o di salsa di pomodoro, là chiamata marinara (??????). Spesso il piatto forte di questi ristoranti è il pollo alla parmigiana; ma che cavolo è? pure a me – che sono straniera – risulta ripugnante solo alla vista e per nulla simile alla cucina italiana, quella vera…

Ebbene sì, questo mese per la sfida di mtchallenge cavalchiamo l’onda del degrado del cibo italiano negli Stati Uniti con un cheesecake salato che unisce i gusti che prima vengono alla mente quando si pensa all’Italia ma, spero, con migliori risultati…

Cliccate per conoscere le regole della sfida mtchallenge 57!

Cliccate per conoscere le regole della sfida mtchallenge 57!

Speriamo piaccia a Fabio e Annalù di Assaggi di Viaggio, i vincitori della sfida precedente che hanno proposto il tema cheesecake.

cheesecake-salato

Italian flavour cheesecake.

Per 8 vasetti (come secondo piatto):

Per la base:

  • 120 g di tarallini pugliesi.
  • 65 g di burro fuso.
  • 30 g di parmigiano o grana padano grattugiato.

Per la crema:

  • 250 g di formaggio cremoso (Philadelphia, per capirci).
  • 200 ml di panna fresca da montare.
  • 50 g di acqua.
  • 20 g di concentrato di pomodoro.
  • 15 g di basilico frullato in 30 g di acqua.
  • 5 g di colla di pesce.
  • Sale, q.b.

Per il topping:

  • 100 g di patè d’olive taggiasche.
  • 50 g di acqua.
  • 5 g di colla di pesce.

Frullate fino a ridurre in polvere i tarallini, versate il burro fuso e il formaggio grattugiato, mescolate per bene e dividete nei vasetti o stendete sul fondo di uno stampo con cerniera se volete fare una torta grande. Mettete in frigo.

Montate leggermente la panna e mescolatela con il Philadelphia stemperato con l’acqua dove avrete sciolto la colla di pesce tenuta prima in ammolo e poi unita all’acqua a 45°C circa ed il sale. Dividete il composto in due parti, in una sciogliete il concentrato di pomodoro e nell’altra l’acqua dove avrete frullato il basilico – rimarranno colore e sapore ma non i pezzetti di foglie.

Versate il composto al pomodoro sopra la base di tarallini, tenete il freezer per circa mezz’ora o quanto basta per farlo rassodare in superficie ed evitare che si mescolino i colori, versate il composto al basilico e ripetete l’operazione in freezer.

Fate sciogliere la colla di pesce ammollata in 50 g di acqua tiepida, mescolate con il patè di acciughe e mettete sul nostro cheesecake salato molto delicatamente e quando il composto si sia addensato. Conservate in frigo fino al momento di servire e non meno di 3 ore.

Godetevi i vostri Pasticci ed alla prossima!

Besos.

6 Commenti

  1. Rita

    Ma che carini questi Cheesecake salati in vasetto! Non so a voi che pasticcio ti riferisca, a me sembrano originali wle invitanti. E che bella foto, bravissima ?

  2. Fabio

    Sei sempre molto simpatica! In effetti quei piatti una storia ce l’hanno anche, solo che lì sono diventati l’emblema di una cucina che non esiste più o che comunque non rappresenta di certo la cucina italiana nel mondo. Però qui non dobbiamo proprio risollevare nessuno, per fortuna. La tua ricetta è un concentrato di sapori italici sui quali siamo tutti d’accordo. Che ne sai, magari tra qualche decennio ci troveremo negli States il cheesecake di Silvia 😀
    Grazie!

  3. Silvia (Autore Post)

    Ma speriamo anche che non facciano drizzare i capelli a nessuno!

  4. Silvia (Autore Post)

    Oh mamma, quanti complimenti tutti insieme! grazie mille Rita.

  5. Anna Luisa

    IL cheesecake sarà anglosassone, ma in questo caso tu hai esaltato i sapori italiani, bilanciandoli e valorizzando ciascuno di essi. Sicuramente se facessereo all’estero un piatto così, sarei orgogliosa di definirlo italiano 😉
    Baci
    Anna Luisa

  6. Silvia (Autore Post)

    Volevo onorare i gisti tipicamente italiani, sapere che ti risulta bilanciato è un grande piacere!
    Baci.

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *