Silvia Pasticci

Afternoon tea per madri acide, parte 1.

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Sfida numero 71 di MTChallenge dedicata all’afternoon tea della tradizione britannica, una proposta di Valeria di Murzillo Saporito che ha vinto la sfida dell’affumicatura con una proposta spettacolare che trovate qui. Un’occasione per incontrarsi attorno ad un tavolino pieno zeppo di golosità da divorare insieme alle madri acide del gruppo WhatsApp di classe. E per di più noi ce lo prendiamo all’ora di colazione, pronte a spettegolare libere di marmocchi “perché noi valiamo”, tiè. Sì che il tè pomeridiano è inglesissimo, come la Regina Vittoria, ma noi siamo anarchiche come i Sex Pistols (britannici pure loro) e un po’ di inglesissima “Anarchy in the U.K.” ogni tanto ci vuole!

Le regole, tradizioni e aneddoti legati al tè ce li racconta egregiamente Valeria nel suo post, e siccome lei si deve leggere sto pippone (pure arrivato all’ultimo minuto, giusto per stressarla un po’) io non ve lo ripeterò e vi manderò a fare una visitina al suo Murzillo Saporito per capirci qualcosa in più.

 

E torniamo a noi, madri acide dei gruppi WhatsApp… per starci dentro alla sfida i dolcetti e sandwiches offerti con il mio tè pomeridiano dovevano avere un nesso comune che li rendesse non uniformi, ma almeno armonici. La mia scelta è ricaduta sugli agrumi che accompagnano le 4 portate che ho scelto di fare nel mio afternoon tea, ecco perchè è per madri acide! nella realtà noi siamo degli angioletti 🙂 mica ci riuniamo per sparlare delle altre e sfogarci un po’! io le ho invitate semplicemente per “smaltire” tutto il burro usato per cucinare queste prelibatezze e poi poterle accusare di aver preso qualche chiletto in più.

Ho preparato una orange custard cream tart, dei biscotti di frolla con glassa al limone e lavanda (in questo post) e scones con burro e lemon curd di capo Van Pelt (al quale sono arrivata tramite questo post di “smanettona sui social” Robert) e open sandwiches di crema allo Stilton con miele di fiori d’arancio e noci e finger sandwiches di tacchino con maionese all’arancia (cliccando qui). Ho scelto di abbinare così le portate per motivi di consistenza e cremosità, probabilmente sbagliando ma le cavallette mie amiche hanno detto che sì, andrebbero bene abbinate così, ma che per il prossimo caffè/finto afternoon tea vogliono ritrovare la tavola piena come in questa occasione.

Tornando al discorso precedente sull’anarchia il mio afternoon tea sarebbe (ripeto sarebbe) stato accompagnato di un magnifico darjeeling che compro sfuso in foglie in un negozio del biologico della mia città, la realtà sono state bustine preconfezionate di Prince Of Wales, infuso al roiboos e caffè decafeinato in capsula. Pasticci di nome e di fatto, ma nessuno mi può accusare di non essere onesta!

 

Orange custard cream tart, adattato e tratto da “Tea at Dowton” di Elizabeth Fellow, edito da Amazon.

Per uno stampo da 16 cm di diametro e alto 2,5 centimetri.

Per la crema inglese:

  • 200 ml di panna fresca da montare.
  • 100 ml di latte intero fresco.
  • 3 tuorli d’uovo.
  • 30 g di zucchero semolato.
  • 3 strisce di buccia d’arancia non trattata.

Mettete sul fornello a fuoco bassissimo la panna, il latte e la buccia d’arancia.

Sbattete i tuorli insieme allo zucchero e versateci, mescolando continuamente, la miscela di latte e panna calde (non bollenti) filtrata attraverso un colino per eliminare la buccia d’arancia.

Rimettete sul fuoco la crema formatasi, sempre a fuoco bassissimo e mescolando in continuazione, la crema inglese è molto delicata e se cuoce a fuoco alto l’uovo si straccia. Quando la crema avrà la texture di una besciamella fluida e velerà il mestolo (la prova è passare un dito sul velo e se la riga rimane la crema è pronta) ritirate dal fuoco e lasciate raffreddare girando spesso.

Foderate la tortiera con la frolla (la ricetta è quella dei biscotti, serviranno circa 150 g di impasto), versate la crema FREDDA e infornate per 20 minuti a 180° C e per altri 15 a 175° C. Lasciate raffreddare, coprite e mettete in frigorifero, è più buona il giorno successivo.

Biscotti di frolla con glassa al limone e lavanda, per circa una ventina di pezzi.

  • 300 g di farina 00.
  • 200 g di burro di altissima qualità.
  • 100 g di zucchero semolato.
  • 1 uovo grande.
  • La buccia di mezzo limone non trattato.
  • 1 pizzico di sale.

Per la glassa:

  • Il succo di mezzo limone.
  • 1 goccia di olio essenziale di lavanda (controllate che sia edibile!).
  • Zucchero a velo, q.b.

Formate una fontana con farina e zucchero e unite il burro, freddo di frigorifero, tagliato a cubetti, con la punta delle dita impastate fino a formare una massa sbricciolata, unite l’uovo e impastate il minimo imprescindibile a formare un impasto omogeneo.

Tagliate un pezzo per foderare la tortiera della orange custard cream tart e il resto mettetelo in una teglia da forno, tagliate a striscioline per formare dei rettangoli che possano essere mangiati in due bocconi.

Fate riposare in frigo per 30 minuti.

Infornate a 175°C per circa 20 minuti. Appena fuori dal forno ripassate il coltello nei tagli precedenti in modo da formare i nostri biscotti rustici. Lasciate raffreddare.

Preparate la glassa mescolando olio di lavanda, succo di limone e zucchero a velo finchè non avrà la densità della panna liquida, lasciate gocciolare la glassa sulla teglia di biscotti e lasciate asciugare.

Per la seconda parte del mio afternoon tea cliccate qui.

 

6 Commenti

  1. Valeria

    Hai fatto bene a dividere il post in questo modo, mi trovi perfettamene d’accordo.
    Mi piacciono molto i tuoi biscotti, adoro il limone e la lavanda insieme.

  2. Silvia (Autore Post)

    Mi piaceva l’idea di croccante/cremoso e non usare lo stesso agrume due volte nello stesso post, per fortuna sono stata capita! Grazie dei tuoi appunti, sarò più attenta la prossima volta e buon lavoro da giudice.

  3. Irene

    Una colazione meravigliosa, varia buonissima, curata, l’abbinamento lavanda e limone, per me del tutto nuovo, è stato fresco e pieno di primavera, il mio preferito, ma anche il lemon curd mi ha stupito molto piacevolmente. Io ero una delle mamme acide (cavallette) presente all’invito e devo ringraziare Silvia che mi ha fatto conoscere gusti nuovi particolari, mai scontati. Poi la sua compagnia e amicizia dà un valore in più a tutte le cose. Grazie a questa cuoca simpatica e generosa.

  4. Silvia (Autore Post)

    Grazie Irene, è sempre un piacere chiacchierare con voi, una specie di terapia di gruppo. Non secondo è l’imbottirvi le coronarie di burro 😘😘😘

  5. Gina

    Ecco ci sono anche io, sono una delle cavallette e mamme acide ☺. Devo concordare con Irene sul fatto che fosse tutto veramente squisito, d’altronde ogni volta che mi è capitato di assaggiare la tua cucina non mi è mai successo di trovare qualcosa che non mi piacesse, oltre al fatto di scoprire sempre gusti e sapori nuovi. Detto questo ho trovato davvero deliziosa la Lemon curd, acidula al punto giusto, per non parlare della maionese all’arancia che ho adorato e ciliegina sulla torta la compagnia della padrona di casa che ammiro profondamente e che ritengo una carissima amica.

  6. Silvia (Autore Post)

    Grazie delle belle parole, cara cavalletta. È talmente un problema avervi tra i piedi a casa che sto già pensando a cosa abbinare ai tramezzini per la prossima “colazione con chiacchiere”!

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