Silvia Pasticci

Gnocchi di patate al sugo di coniglio al vino rosso. O la sfida 59.

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Ed eccoci al mensile appuntamento con MTChallenge, ormai alla sfida numero 59. E questo mese la scelta del piatto col quale sfidarci è di stata Annarita Rossi del blog IL BOSCO DI ALICI, se ci andate a leggere troverete tutte le sue scrupolose istruzioni per preparare gli gnocchi di patate al meglio.

Ultimamente non è che sia tanto in vena di scrivere ne di cucinare delle novità ma, grazie a quei pazzi di MTChallenge, continuo mese dopo mese a sfornare qualche piccola cosa. Ma stavo pensando un’altra cosa… grazie un corno! ho dovuto fare un’autopsia ad un pollo, ho piegato dei croissant con più cura di quella che dedico alle calze da mettere nel cassetto, ho usato l’odiato miele. Insomma, sta gente mi sta risvegliando i traumi d’infanzia!

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Mia zia, quella che era emigrata in Svizzera negli anni 70, era sposata con un siciliano che ci preparava delle leccornie italiane. Ancora tutti in famiglia tremano alla parola “gnocchi”. Lo zio, non trovando le patate giuste, fece gli gnocchi di semolino, spappolati, pieni d’acqua, con gusto di farina…

“The Gnocchi Horror Picture Show” parte due: conosco i futuri suoceri un 6 gennaio (perché quale giorno migliore del giorno della Befana per conoscere la suocera?). La madre di Marito ha preparato gli gnocchi, grossi gnocchi, enormi gnocchi… e, da buona ligure, li ha conditi con il pesto preparato con il magnifico basilico di gennaio… Ancora ricordo la sensazione di appiccicato ai denti di quegli gnocchi preparati con l’aggiunta di uovo e, quindi, molto più bisognosi di farina…

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I primi gnocchi da me preparati furono di patate viola (che se non avevo tra i piedi le patate viola col cavolo che li facevo!). Usai l’uovo dopo aver chiesto a Marito (fuuuuurba io…) e li tagliai piccoli, piccoli. Questo accorgimento più la fonduta di formaggi servì a coprire il gusto di farina della poltiglia.

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Ma poi… poi arrivò LEI, la sfida numero 59 di MTChallenge e tutto cambiò per me…

banner_sfidadelmese59-768x367D’ora in poi gli gnocchi non saranno mai più lo stesso per me, malgrado Marito mi guardasse storto mentre impastavo senza uovo perché “ti voglio vedere come fai gli gnocchi senza usare l’uovo”. Sto stro… che ora vuole che li faccia tutti i sabati e senza uovo, OVVIO!

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Gnocchi di patate al sugo di coniglio al vino rosso.

 

Ingredienti per 4 persone come primo piatto, per 2 (porci, cioè Marito ed io) come piatto unico:

Per gli gnocchi:

  • 600 g di patate a pasta bianca.
  • 180 g di farina 00.
  • Sale.

Per il sugo di coniglio:

  • 2 spalle di coniglio.
  • 1/2 cipolla bianca.
  • 100 ml di vino rosso (nel mio caso un Ciliegiolo ligure).
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro.
  • 1 cucchiaio di pinoli.
  • 1 spicchio d’aglio.
  • 1 foglia d’alloro.
  • Acqua, q.b.
  • Sale, q.b.
  • Maggiorana fresca.

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Per il procedimento di preparazione degli gnocchi ho deciso di scegliere la cottura al forno a microonde come proponeva Annarita, anche le mie patate erano poco vecchie e l’acqua che avrebbero assorbito in cottura (anche con la pelle), avrebbe richiesto una grande quantità di farina. Se volete mantenere i vostri gnocchi ricchi di gusto di patata, di cottura breve e morbidi usate la minor quantità possibile di farina.

Lavate per bene le patate e, senza asciugarle, bucherellate con la punta di un coltello affinchè la pelle non scoppi nel microonde. Fate cuocere alla massima potenza per 4 minuti, giratele e poi altri 4 minuti di cottura.

Sbucciate quando saranno ancora molto calde e passatele allo schiacciapatate, stendete la polpa perché perda tutto il vapore possibile e unite la farina a più riprese impastando poco ogni volta. Appena l’impasto sta insieme e si può formare un rotolino lasciatelo riposare, da freddo si maneggia molto meglio. Con questo metodo io ho usato solo 100 g di farina dei 180 della ricetta originale.

Con l’impasto quasi freddo formate dei “serpentelli” spessi circa un centimetro, tagliate a pezzi di 1,5 cm e passate sulla forchetta o sull’aposito attrezzo per formare le rige. Lasciate sulla spianatoia velata di farina fino al momento della cottura.

Per il sugo di coniglio disossate le spalle e tagliatele a piccoli bocconcini e metteteli in un tegame dove avrete fatto scaldare l’olio a fuoco alto. Appena il coniglio sarà ben dorato unite la cipolla tagliata a velo, l’aglio e la foglia di allora e, non appena la cipolla si sarà appassita, versate il vino rosso lasciandolo cuocere per almeno 3 minuti per eliminare l’alcool. Aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro e un bicchiere di acqua, salate, coprite e abbassate la fiamma.

Girate ogni tanto il sugo, dovrebbe essere pronto nel giro di 30-35 minuti.

Saltate in un padellino e senza aggiunta di olio una manciatina di pinoli.

Cuocete in acqua bollente salata gli gnocchi e ritirateli con l’aiuto di una schiumarola non appena saranno venuti a galla. Condite con il sugo di coniglio e decorate con i pinoli tostati e qualche fogliolina di maggiorana fresca.

Godetevi i vostri Pasticci ed alla prossima!

Besos.

 

10 Commenti

  1. silvia

    Che meraviglia!

  2. Silvia (Autore Post)

    Grazie mille! :-*

  3. marina

    Davvero invitanti i tuoi gnocchi e il ragù di coniglio mi stuzzica non poco! Brava!

  4. Silvia (Autore Post)

    Grazie mille, da un certo “schifio” iniziale sono giunta alla conclusione che gli gnocchibsono buoni e ammettono tanti accostamenti. Per i prossimi rischierò un po’ di più!

  5. Anna Laura

    Posso dirti che non mangio coniglio? E posso dirti che la tua ricetta mi ha fatto venir voglia di provarci? Ecco, te l’ho detto.

  6. Silvia (Autore Post)

    Neanch’io lo amo particolarmente. Dici che siamo state separate alla nascita? :-* <3

  7. alessandra

    Se avessi fatto il sugo bianco, ti avrei dato la cittadinanza zeneize: gnocchi di patate senza uovo e tuccu de cuniggiu, e’ roba da fini conoscitori del territorio, quale tu sei. Il tocco rosso e’ piu’ spagnoleggiante 🙂 pero’ allora avrei fatto l’inverso: prima il soffritto di cipolla (piano piano), poi tutto il il resto. Una specie di Genovese di coniglio, insomma 🙂 tanto per restare in tema. Cosi il gusto si ammorbidisce con la lunga cottura e non sovrasta il sapore delicato della carne. Che te ne pare? ho detto una scemata? 🙂

  8. Annarita Rossi

    Mi fai felice con questo racconto ora farai gli gnocchi con la mia ricetta e pure molto meglio di quelli della suocera ihihihi
    Il coniglio è un giusto accostamento che avvolge gli gnocchi e li esalta. Brava.

  9. Silvia (Autore Post)

    Sei tu che hai fatto felice me! (e anche Marito)

  10. Silvia (Autore Post)

    Già mi frullava da un po’ per la testa la genovese, ma di manzo. I prossimi gnocchi saranno con “sugo alla Van Pelt”! La terrò informata, prof/consigliere. 😉

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